“FILOSOFIA” DELL’HOME TO HOME

 

La denominazione “Home to Home” è una felice proposta di Alessandra Pagan, scaturita qualche anno fa durante una conversazione telefonica. Le spiegavo la mia intenzione di realizzare dei reading nelle case private ed ero incerta sul nome da dare a questa modalità di circolazione dei libri.
Poi però non se n’ è fatto nulla, l’ipotesi si è rivelata subito impraticabile.

L’idea di un circuito Home to Home elettronico è maturata di recente, mentre consideravo le trasformazioni in atto nel mondo dell’editoria.
Le innovazioni tecnologiche degli ultimi anni (i software di grafica accessibili a chiunque sia un poco pratico di computer, la stampa digitale collegata al print on demand, e soprattutto Internet) hanno favorito lo sviluppo dell’editoria di servizio, cioè dei siti che forniscono servizi editoriali. Lo spettro dei servizi offerti è ampio, da quelli minimi indispensabili per l’esistenza di un libro (grafica e pubblicazione, sia in cartaceo che in e-book), a quelli propri di una redazione, ad esempio la correzione di bozze, fino all’immissione in un circuito distributivo e di vendita con annesso marketing.
In altre parole si sta creando un business che si manifesta come editoria diffusa e che vede protagoniste non più le case editrici tradizionali intese come produttrici di contenuti, quanto piuttosto i gestori della comunicazione in web. Questo tipo di editoria, svincolata dal cartaceo, è svincolata anche dal sistema produttivo e informativo connesso al cartaceo e alla sua fisicità.
Nella produzione in cartaceo i soggetti sono l’editore nel ruolo di produttore e venditore all’ingrosso, le librerie come punti vendita al dettaglio, i distributori che si occupano di trasportare i libri ai vari punti vendita. L’editore ha un ruolo centrale in quanto selettore e responsabile dei contenuti pubblicati (cioè gli autori) e in quanto promotore delle opere, in sinergia con gli organi di informazione e con la critica.
L’editoria di servizio, dove il settore di spicco è l’autopubblicazione, funziona in un altro modo. Qui è centrale la distribuzione intesa come sistema di gestione delle informazioni. In essa si fondono operazioni che sono invece separate nella produzione tradizionale: la messa in forma dei contenuti (in e-book oppure stampati), la loro collocazione nelle librerie on-line per la vendita e infine la loro pubblicizzazione. Cruciale è la competenza informatica, necessaria per usare i programmi e collegarli fra loro, sicché l’editore è spesso un grafico web, o comunque un esperto di siti. Questo tipo di editore non risponde dei contenuti (non sceglie gli autori, non sceglie i libri), la sua clientela è costituita dagli autori e, in generale, dai soggetti interessati per varie ragioni a pubblicare un numero limitato di copie ad personam (es. editori con pubblicazioni fuori catalogo, biblioteche, associazioni, istituzioni). Questo editore fornisce i servizi richiesti (impaginazione, redazione, stampa, vendita, informazione/pubblicità) a pagamento, collegando il soggetto-autore ai potenziali acquirenti. Il suo sogno è moltiplicare gli autori, attirarne il maggior numero possibile.

BLU Minotauro

Dai murales di Blu, www.blublu.org

 

Si tratta di una mutazione di grandissimo rilievo. Mentre infatti l’editoria tradizionale si colloca nel settore secondario, quello dell’industria che produce manufatti, l’editoria di servizio appartiene al settore terziario, quello dei servizi appunto.
Allo stesso modo cambia il ruolo dell’autore rispetto al sistema editoriale. Nell’editoria tradizionale, quella legata al cartaceo, l’autore rappresenta un costo per l’editore, a volte anche molto oneroso, basti pensare alle cifre vertiginose pagate per l’acquisto dei diritti d’autore nelle aste internazionali. Nell’editoria di servizio, invece, l’autore è un cliente e non costa nulla.

Il Circuito Home to Home (per il quale rinvio al post specifico) è qualcosa di più della semplice possibilità di scaricare un pdf nel proprio pc e di stamparlo a casa propria, pratica peraltro già molto comune. L’Home to Home viene da me proposto come circuito perché vuole segnalare la necessità di intervenire come autori-editori nella “distribuzione” in modo diverso da quanto avviene nel business dell’editoria di servizio, pur avvalendosi delle stesse tecnologie (tra queste, il desktop publishing: vedi il post).
L’Home to Home si fonda sul rapporto interpersonale, diretto e privato, tra autrice e lettori, che è il principio ispiratore di Unica Edizioni. Per questa ragione è proposto come modalità di circolazione dei contenuti in forma gratuita e privata. Esprime il senso di una pratica editoriale dove l’autore e il lettore sono protagonisti assoluti e prioritari. I contenuti (i libri) vengono inviati direttamente dalla Home-page del mio sito alla Home-page di un sito amico, e il costo di questo passaggio non verrà mai scaricato sul prezzo di copertina.
La mediazione produttore-consumatore è azzerata; anzi, il cosiddetto consumatore è a sua volta produttore senza che ciò generi lucro. Egli è produttore a proprio esclusivo vantaggio. Per la casa editrice, per la sottoscritta, il vantaggio è la circolazione dei propri testi, avere dei lettori.

All’editoria mutante ho dedicato una categoria specifica nel blog. Parlerò di Messaggerie, un caso esemplare di distributore che diventa editore, e di autopubblicazione come spia della trasformazione in corso.

Claudia 11/12/2009

ALLA ROTONDA DI BADOERE

 

Domenica 20 dicembre, di mattina,  sarò presente con i libri di Unica Edizioni alla Mostra-Mercato del Libro che si terrà nella Rotonda di Badoere (Treviso). 

 rotonda badoere

La Rotonda di Badoere, costruita alla fine del Seicento dalla famiglia patrizia Badoer, è una delle barchesse più famose del Veneto. Il suo grandioso porticato semicircolare è un colpo d’occhio che merita da solo una visita così come la piazza all’interno dell’emiciclo, che ha conservato i tratti originari di spazio dedicato al mercato e agli incontri, di luogo di confine fra la campagna (bellissima l’idea di conservare il prato) e l’insediamento urbano.

Destinata a ospitare una serie di botteghe su un semicerchio e abitazioni sull’altro, la Rotonda si contraddistingue per fascino e raffinatezza, nel segno della migliore tradizione veneta. Ora, dal 6 al 20 dicembre, nella chiesa di S. Antonio si tiene l’annuale Mostra-Mercato del Libro organizzata dalla Biblioteca Comunale di Morgano in collaborazione con l’AVIS. Domenica 20 dicembre, dalle 9,00 alle 13,00, sarò presente alla Mostra con i miei libri.

Ritorno con emozione a Badoere dove sono stata la prima volta un paio di anni fa, ospite degli incontri con l’autore organizzati da Paola Beggio con la Biblioteca di Morgano. Presentavo il mio primo libro, “La vocazione delle donne”. A Paola Beggio devo il ricordo di una delle presentazioni più intense tra quelle che ho fatto. Animatrice di un gruppo attento e vivace, Paola ha contribuito non poco alla costituzione della Biblioteca, che infatti è diventata una vera “casa dei libri”, dove i libri ti accolgono, ti inducono a restare in loro compagnia. È una biblioteca costruita intorno al piacere della lettura, un piacere che contagia chiunque vi metta piede.   

Claudia

11/12/2009

 rotonda badoere 2

Rotonda di Badoere

Piazza Indipendenza – Badoere di Morgano
Epoca: seconda metà XVIII sec.
Attuale destinazione d’uso:
abitazioni ed esercizi commerciali
Visitabile sempre
Ingresso libero

 

Prinicpali Appuntamenti:

Fiera dei Trovarobe: Ogni 1° Domenica del Mese dalle 8:00 alle 20:00, escluso il mese di agosto;

Mostra dell’artigianato e della creatività, 3° Domenica del Mese dalle 8:00 alle 20:00 nei mesi di marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre e dicembre. A novembre e dicembre, diventa un mercatino di Natale con quasi 150 espositori;

“Mostra dell’Asparago IGP di Badoere”, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco del Comune di Morgano il 1° maggio di ogni anno.

 

 

Cenni storici del Comune di Morgano

L’origine del nome Morgano si perde nelle leggende popolari tramandate dai poeti. Una di queste narra di una fanciulla chiamata Murgania di tale grande bellezza da essere adorata come incarnazione di Venere e, ad essa, fu eretto un tempio: la località fu chiamata Morgano. Le prime notizie su Morgano riportano l’esistenza di un centro religioso che già nel dodicesimo secolo godeva di una certa rilevanza nel territorio, anche se la presenza di un luogo di culto dedicato a San Martino, santo particolarmente caro a Franchi e Longobardi , sembra risalire ad alcuni secoli prima del Mille.
Divenuta contea sotto i longobardi legò il suo nome alla famiglia cui appartenne: i Conti da Morgano. Nel 1339 la Marca Trevigiana fu assegnata a Venezia che provvide a suddividere il territorio in grandi proprietà terriere gestite dalle nobili famiglie veneziane. A Morgano arrivano i Badoer, i Basadonna, i Revedine e i Marcello. La popolazione locale segue le sorti degli abitanti dell’entroterra veneto, ma la presenza delle acque del Sile, del Zero, del Rio garantiscono la pesca e lo sviluppo dell’agricoltura e di tutte le attività legate all’industria molitoria.
Con l’incremento dell’agricoltura e dell’allevamento si rese necessaria l’istituzione di una sede permanente di mercato autorizzato dalla Serenissima Repubblica nel 1689 ad Angelo Badoer. Per ospitare degnamente il mercato, i Badoer che possedevano terre e beni a Morgano, costruirono nella località detta Zeruol di Sopra la Rotonda di Badoere. Il mercato si svolgeva il lunedì e divenne ben presto famoso ed apprezzato nel circondario. Oggi la Rotonda di Badoere fa da sfondo a varie manifestazioni di carattere locale e culturale.

(Informazioni tratte dal sito del Comune di Morgano)