CASA EDITRICE LIBERA E SENZA IMPEGNI
Trovavo tracce di lui qualche mese fa nel sito dei Troglodita Tribe. Nuove tracce le rinvengo a Libri in Cantina, il settembre scorso.
A Chiari finalmente lo conosco: Federico Zenoni, “illustratore e batterista autodidatta, autore e editore di manufatti artistico-editoriali e sonori a tiratura limitatissima e saltuaria, realizzati artigianalmente con materiali riciclati e sopravviventi nel mondo extramercantile del baratto postale”.
I libelli di Federico Zenoni sono dissacranti e funambolici.
Per esempio questo: “Del rumoroso Autodidatta” (con la A cerchiata).

Il libro è una sorta di manuale-di-autodidattica della percussione. Esilarante nel parodiare il linguaggio dei saggi, serissimo nella scatenata passione per questo strumento.
“In questo capitolo dovrei prendere in considerazione la parte teorica e il conseguente “studio dello strumento” (una specie di orribile vivisezione su un corpo non-biologico) che rappresenta uno scoglio difficilmente aggirabile per l’autodidatta… quindi non ne parleremo! È assolutamente inutile affrontare lun-ghi discorsi sui metodi di studio, l’autodidattismo contiene in sé gli anticorpi adatti allo scopo ed un irrefrenabile individualismo nel percorso di crescita batteristica (senza considerare la peculiarità selvatica dello strumento). Risulta invece importante affrontare ed eliminare ogni dubbio sul quesito: il “batterista” può essere una “professione”? Io ho un’opinione precisa sull’argomento: tutto ciò che trasuda creatività e gioia non può diventare una professione (nel senso di creare reddito), semplicemente perché snaturerebbe l’impulso libertario iniziale per incanalarlo sulle rotaie della rendita monetaria…”.
Condivido e sottoscrivo.
Per coloro che non intendono immolare la loro creatività alla rendita monetaria e decidono perciò di essere autodidatti non mancano utili suggerimenti. La creatività non ha limiti.
“E’ facile individuare un possibile strumento percussivo nella quotidiana discarica abitata dalle nostre automobili immobili, elettrodomestici in esubero e sovrapproduzioni varie; di solito sono forme concave o cilindriche o anche vecchie carcasse di percussioni (…) Io preferisco di gran lunga gli oggetti metallici ma mi piace trasformare anche i vecchi fusti svitando via tutto, scartavetrando e ridipingendoli con strane figure e colori arditi. Ho usato molto (e continuo tuttora) un lavabo inox da incasso rovesciato e dipinto con una mano di verde. Appoggiato sui reggi-rullante fa il suo figurone e si può colpire in molti punti ottenendo suoni diversi (fig.4); poi gli ho attaccato anche due piattini scassati che sbattono tra di loro così che centrandolo in pieno si ottiene un rumore secco con fronzoli metallici, una specie di djembè molto più potente. Provai soddisfazione anche con un pezzo di tubo di grondaia in rame; trovato il modo di fermarlo orizzontalmente ad un’asta e acciaccandolo ad una estremità si possono ottenere diversi suoni a seconda del punto percosso, era una specie di campanaccio, ma dal suono più discreto… meno festaiolo (…); lo stesso discorso di sperimentazione vale per le grosse taniche di plastica e le scatole metalliche per biscotti (quelli danesi)”.
Concludo con qualche nota storica. Federico Zenoni fonda la casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI per l’autoproduzione nel 2001 “con due soci (il suo alter-ego ed una cagnona meticcia)”.
Lo sviluppo successivo è testimoniato dalle note informative sulla Casa Editrice anno dopo anno. Vale la pena di leggerle, sono il segno di una creatura viva:
“La Casa Editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI realizza manufatti artistico-editoriali a tiratura limitatissima e tendenti al baratto postale… Fotocopiato in proprio, assemblato e colorato a mano” (2003)
“La Casa Editrice Libera e Senza Impegni realizza manufatti editoriali-artistici a tiratura manuale e limitatissima ed è fondata sul concetto extramercantile dello scambio e del baratto con altri oggetti, possibilmente autoprodotti, od alimenti biologici” (2004).
“… Fotocopiato in proprio su carta riciclata, copertina in scarto di tipografia e collage senza pretese” (2006)
“La Casa Editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI assembla manufatti editoriali a tiratura limitatissima e saltuaria con materiali di spregio” (2008).
“La casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI realizza ostinatamente autoproduzioni semi-editoriali con materiali di recupero e a tiratura frugale” (2009).
Resisti, Federico!
www.myspace.com/liberaesenzaimpegni
Per contatti: via del Mare 73, 20142, Milano. fedzenoni@libero.it”.



Claudia Vio
17/11/ 2009