RADIO VERA – MICROEDITORIA A CHIARI
Trascrivo da Radio Vera di Brescia l’articolo pubblicato oggi, 17/11/2009, a chiusura della Rassegna della Mircoeditoria di Chiari, manifestazione organizzata in modo eccellente dall’associazione “L’Impronta” e premiata anche quest’anno da un grande successo di pubblico.
LA MICROEDITORIA DA’ L’ARRIVEDERCI
CHIUSA CON GRANDE SUCCESSO LA VII EDIZIONE
Chiusa ieri la kermesse bresciana dedicata ai piccoli editori con un bilancio in positivo e un numero crescente di visitatori. Calano i sipari sulla VII edizione della Rassegna della Microeditoria, la manifestazione dedicata ai piccoli editori, che per tre giorni è stata teatro di incontri, presentazioni e dibattiti con ospiti d’eccezione. 8.500 sono stati i visitatori che hanno affollato le sale della Villa Mazzotti di Chiari (BS) dal 13 al 15 novembre per scoprire le offerte degli stand: “oggetti culturali” preziosi perché curati con dedizione e passione. Decisamente buona la risposta del pubblico che, nonostante le congiunture economiche tutt’altro che favorevoli, si è dimostrato curioso e attento più che mai a ricercare e selezionare opere di qualità. Un evento in continua crescita quindi, che acquista credibilità dal punto di vista qualitativo e raccoglie di anno in anno i consensi del pubblico e degli espositori.
La Microeditoria di Chiari, terza solo alle fiere di settore che si svolgono a Roma e Bologna, sta diventando sempre di più un punto di riferimento importante nel suo genere per il Nord Italia. Paolo Festa, Presidente de L’Impronta (l’Associazione culturale che organizza da 7 anni la Microeditoria in collaborazione con il Comune di Chiari) ha voluto sottolineare l’importanza rivestita dagli oltre trenta volontari che hanno generosamente messo a disposizione le loro risorse a titolo assolutamente gratuito. “Un’équipe molto affiatata senza la quale sarebbe stata impensabile la buona riuscita dell’evento”
Numerose le “soluzioni anticrisi” proposte da alcuni degli editori intervistati: edizioni di qualità (GAM EDITRICE), linee editoriali ben definite (LA CORTE EDITORE), eventi di presentazione e collaborazioni specifiche (KELLERMAN e LINEE INFINITE EDIZIONI) ma anche un uso sapiente dei supporti tecnologici come audio book (VERDECHIARO), libri elettronici e stampa digitale (EDIZIONI DELLA VIGNA), o tirature mirate e print on demand. (ROBIN EDIZIONI)
C’è anche chi l’editore se lo fa da sé come le pioniere Antonella Barina, antesignana dell’autoeditoria a Venezia, e Claudia Vio, due scrittrici che hanno scelto di essere editrici di se stesse attraverso un’attività editoriale che curano personalmente, dalla produzione alla distribuzione, la prima con EDIZIONI DELL’AUTRICE, la seconda con UNICA EDIZIONI.
E chi in controtendenza rispetto alla maggioranza getta le basi proprio in periodo di crisi come gli appena nati ANNIVERSARY BOOKS, STREPTOCOCCUS e IMPRONTE DI LUCE.
In contrasto anche i dati relativi alle vendite che fanno registrare un
miglioramento delle dovuto principalmente ad una riorganizzazione della
distribuzione e alla pubblicazione di titoli di punta. Evidentemente la crisi ha colpito più nel 2008. Da più della metà degli intervistati emerge inoltre che il proliferare delle fiere non è ritenuto in connessione con la crisi della libreria, ma con la necessità di visibilità da parte dei piccoli editori. Le fiere permettono ai piccoli editori di farsi conoscere, di avere un contatto diretto con il pubblico. Questo porta alla costruzione di un mercato e può anche migliorare le vendite nelle librerie.