Tracce di autoeditoria

Pubblicare è un atto pubblico, cioè politico. La mia scelta politica è libertaria. Questo è il principio e il fine della mia autoproduzione.
I libretti della collana Appunti di autoeditoria, così come gli eventi realizzati dal 2007 fino a oggi, sono le tracce di uno sforzo teso a definire le coordinate dell’autoproduzione. L’idea guida è sempre la stessa: autoeditare significa autogestire con modalità libertarie il processo della produzione e della circolazione dei contenuti culturali. L’autorialità della scrittrice si proietta nella dimensione economica e nel sistema sociale della comunicazione, oltrepassando i confini dell’ “opera” in sé e per sé.
Le iniziative di autoeditoria sono tutte autoprodotte e senza scopo di lucro. La prima in ordine di tempo è Aut Aut – Rassegna di autrici e autori autoprodotti (Venezia, Gennaio-Febbraio 2007), realizzata in collaborazione con Scoletta dei Misteri di Antonella Barina. L’ultima è la recente Fare Libri Liberi organizzata con l’Ateneo degli Imperfetti-Laboratorio di cultura libertaria (Marghera, Novembre 2011-Aprile 2012) (link alla pagina L’Ateneo degli Imperfetti). Tra l’una e l’altra si collocano M’Editando nel Giugno 2009 al teatrino Fuori Posto di Mestre e Dopo l’ultima parola nell’Ottobre 2010, e molte altre.